Macchie Viso | Laser

immagini riprese con sistema VISIA: risultati dopo una seduta

immagini riprese con sistema VISIA: risultati dopo una seduta

Alla base della formazione di tutte le macchie della pelle c’è un’inadatta o addirittura assente, protezione solare con filtri adeguati durante l’esposizione. Un volta comparse, però, le macchie possono essere cancellate con terapie laser appropriate.

immagini riprese con sistema VISIA: risultati dopo una seduta

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LASER
Per i trattamento della maggior parte della macchie la soluzione più utilizzata, e oggi più valida, è il laser . E’ necessario però specificare che esistono tante tipologie di laser con azioni differenti, e non tutti vanno bene per lo stesso tipo di macchia. I più utilizzati sono: il laser frazionale, la luce pulsata il laser Q-switched e la radiofrequenza frazionale.

In generale, che si tratti di un tipo di laser o l’altro, la seduta dura circa 20 minuti e, per il mese successivo, si devono usare creme ad alto fattore di protezione e molto idratanti.

melasma

ripresa con sistema VISIA e filtro UV per evidenziare le macchie profonde - risultati dopo due sedute

Il laser Q-switched: è il laser utilizzato anche per rimuovere i tatuaggi. Grazie alla sua caratteristica di emettere impulsi di luce brevissimi, di durata inferiore ad un millisecondo la luce va a colpire selettivamente l’accumulo di melanina in superficie, senza lesionare il resto dell’epidermide. Si formerà inizialmente una crosticina che cadrà a breve e la melanina colpita sarà eliminata dall’organismo nei giorni successivi. In generale bastano due/tre sedute per eliminare le macchie. E’ solitamente utilizzato per eliminare le macchie del dorso delle mani, mentre non è indicato per trattare il melasma.

Il laser frazionale non ablativo: sfrutta un meccanismo differente dal precedente ed è il laser (Palomar 1540) approvato dalla FDA americana per trattare il melasma. Il raggio che colpisce l’epidermide non ha come bersaglio gli accumuli di melanina presenti nel derma medio. Senza lesionare lo strato superficiale dell’epidermide la luce laser crea tanti micro cilindri nella pelle che stimolano un processo ripartivo di rinnovamento molto intenso, disgregando gli accumuli di melanina che formano la macchia. Deve essere utilizzato con cautela e solo da un operatore molto esperto poiché dosi eccesive di energia potrebbero esacerbare il quadro anziché diminuirlo. Le sedute sono effettuate una volta al mese. Il laser arrossa leggermente e lascia un leggero gonfiore che perdura due/tre giorni.

La luce pulsata ad alta intensità: permette di lavorare sugli strati più superficiali della melanina che determina il melasma. Il suo uso è ottimale anche per rimuovere le macchie dovute al sole (lentigo) presenti su collo, decolletè, schiena e dorso delle mani. Il sistema in uso (EMAX – Syneron) è approvato dalla FDA americana per questo utilizzo. Solitamente, produce una esfoliazione leggera. Le sedute sono effettuate ogni tre settimane.

La Radiofrequenza frazionale: derivata dai laser frazionali ne associa i benefici con i minori svantaggi. Utilizzata per trattare non solo le macchie ma anche le imperfezioni della pelle,  la radiofrequenza frazionale, approvata dalla FDA americana (MATRIX RF – Syneron) determina una leggera esfoliazione superficiale ed un importante rimaneggiamento del derma aiutando a disgregare gli accumuli di melanina più resistenti.

TRATTARE IL MELASMA
Solitamente, l’approccio per il trattamento del melasma è combinato. Dopo un’attenta valutazione con il sistema VISIA si indirizzano i pazienti a seguire un protocollo che prevede:

  1. Due o tre sedute, ad intervalli di tre settimane l’una dall’altra con luce pulsata EMAX SRA o SR. Ciò permette di rimuovere la parte di macchia che determina il melasma in superficie. Solitamente non sono necessarie altre sedute poiché la luce pulsata è in grado di agire solo sugli strati più superficiali della pelle.
  2. Due o tre sedute di radiofrequenza frazionale Matrix RF o laser frazionale, per agire ora sugli strati più profondi del melasma. Anche in questo caso le sedute di terapia si effettuano a distanza di tre/quattro settimane una dall’altra.
  3. Se residuano piccoli depositi di melanina resistenti alle terapie laser, si rifinisce l’area con l’utilizzo di Triluma o identico preparato galenico contenente idrochinone. Questo crema è considerata come terapia ed il suo utilizzo deve essere sottoposto ad osservazione medica.

Un aiuto
Dopo aver trattato le macchie può essere molto utile apportare una buona idratazione con un trattamento restituivo come la biorivitalizzazione o l’ossigeno concentrato iperbarico associato a vitamine, aminoacidi e acido ialuronico.

La biostimolazione o biorivitalizzazione può essere eseguita con un metodo classico, cioè con numerose iniezioni in serie eseguite su tutto il viso oppure con apparati di elettroporazione senza necessità di aghi od effetti collaterali. L’ossigeno iperbarico e concentrato sfrutta apparati specifici, in grado di ossigenare i tessuti integrando questa funzione con sostanze specifiche per la pelle.