Milioni di donne e uomini sono infastiditi dai capillari che di frequente compaiono sulle gambe o magari sul viso, attorno al naso. Questi capillari possono essere sia di colore rosso che blu, a seconda della loro localizzazione. Compaiono sul volto, attorno al naso o sugli zigomi, sulle gambe spesso a livello della coscia od anche dietro al ginocchio. Si differenziano dalle vene varicose perchè queste sono solitamente blu ma più grandi e spesso anche rilevate rispetto alla pelle circostante.
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TERAPIA LASER DEI CAPILLARI
Ad oggi i laser medicali dedicati, ed in particolare il laser ND:Yag ad impulso lungo, garantiscono i risultati migliori per questo tipo di problema. Non solo, infatti, con il laser è possibile trattare i capillari rossi, ma anche quelli blu, fin anche, in alcuni casi, le varici. I laser e le luci pulsate a disposizione nell’ambulatorio permettono di coprire tutta la gamma di esigenze relative al problema capillari/vene sia delle gambe che del volto. Durante la seduta l’energia del laser è rilasciata attraverso un manipolo speciale in grado di raffreddare la pelle sia prima che dopo l’emissione dell’energia laser, che in tal modo colpisce il capillare, coagulandolo, mentre la pelle attorno non viene toccata, ma anzi preservata. L’energia del laser è infatti assorbita selettivamente dal capillare che così è coagulato e chiuso. Il vaso trattato andrà incontro poi ad un riassorbimento graduale nel giro di un mese circa, e quindi scomparirà.
IL CANDIDATO IDEALE
Prima della seduta è normale effettuare una visita medica durante la quale saranno valutati sia il vostro problema che la vostra storia clinica per capire appieno la vostra situazione e darvi le spiegazioni del caso, indicando la terapia migliore. Se il vostro problema riguarda i capillari e le vene delle gambe, sarà possibile vi venga richiesto di effettuare un esame detto eco-color doppler. Si tratta di un esame di routine, non doloroso né invasivo, che permette di vedere se le vene superficiali e profonde delle gambe funzionano a dovere o se vi sono vizi che è meglio curare prima di utilizzare il laser, per evitare risultati scarsi o insoddisfacenti.
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COME SI SVOLGE LA SEDUTA
Identificati i vasi e l’area da trattare, il paziente si sdraia sul lettino ed indossa un paio di occhiali a protezione degli occhi. Si procede quindi ad utilizzare il laser che, prima raffredda la pelle, e poi coagula il capillare. All’inizio sembrerà tutto molto “miracoloso”: il capillare sparirà e la pelle apparirà solamente leggermente arrossata e un po’ rigonfia dove prima c’era il vaso. Rossore e gonfiore se ne andranno in tempi brevissimi – qualche ora - ma il giorno successivo alla seduta i capillari trattati potranno essere presenti e più antiestetici di prima, perché più scuri ed evidenti. Tutto ciò è normale poiché il vaso coagulato e chiuso ora è di colore grigio e, nel caso di capillari importanti, potrete anche sentire come se all’interno vi fosse un piccolo cordoncino. Ciò è indice che il vaso è stato chiuso e coagulato: tutto sparirà in circa quindici – venti giorni e la pelle tornerà normale, senza però quei fastidiosi ed antiestetici capillari. Durante la seduta alcuni pazienti riferiscono come la sensazione di un pizzico leggero quando la luce del laser raggiunge il capillare. E’ un fastidio che passa nell’attimo in cui si smette di utilizzare il laser. Al termine della seduta, sulle aree trattate il medico applicherà un velo leggero di pomata antibiotica la cui applicazione andrà rifatta a casa dal paziente un paio di volte al giorno, per un paio di giorni. Per sottoporsi a questa terapia è bene non essere abbronzati, e non esporsi al sole nei giorni successivi.
IL NUMERO DI SEDUTE NECESSARIE
Il numero di sedute necessario per eliminare i capillari varia a seconda delle dimensioni e della loro localizzazione. Normalmente il risultato ottenuto è permanente, ma sono necessarie in media tre o quattro sedute sulla stessa area per un risultato completo e a lungo termine. Le sedute di terapia, su una stessa area, sono effettuate a circa un mese di distanza l’una dall’altra.
ALTRE TERAPIE PER TRATTARE I CAPILLARI
I capillari sono stati trattati per decenni con la terapia sclerosante che richiede però un bendaggio elastico compressivo dopo la sua esecuzione ed un numero elevato di iniezioni e sedute. Ad oggi però, se il medico dispone dei laser idonei, la terapia sclerosante non ha più senso e tutto può essere trattato con il laser Nd:yag ad impulso lungo, magari in combinazione con luce pulsata. L’utilizzo di questi apparati è legato però anche alle capacità professionali del medico per cui, com’è bene diffidare di coloro che disprezzano la metodica laser, è anche saggio valutare l’esperienza del medico utilizzatore.
DOPO LA SEDUTA
Dopo aver effettuato la seduta laser, sull’area trattata sarà posto un sottile strato di crema antibiotica da riapplicare due volte al giorno per i successivi due giorni dopo la seduta. La pelle trattata apparirà modestamente arrossata per qualche ora, e nei giorni a seguire i capillari saranno più evidenti e scuri, per poi andare gradualmente riassorbendosi e scomparendo normalmente nell’arco di quindici – venti giorni. Quando si trattano vene blu più evidenti o varici, sarà possibile notare come un indurimento nel punto dove in precedenza c’era il vaso. Tale “nodulino” sotto la pelle potrà impiegare anche un mese per riassorbirsi ma, verosimilmente, per trattare questi problemi sono necessarie meno sedute ed anche due possono essere sufficienti, effettuate a distanza di circa due mesi l’una dall’altra. Per potersi sottoporre a terapia laser per i capillari è necessario non essere abbronzati e non esporsi al sole nei giorni a seguire. Non c’è necessità di portare calze o medicazioni compressive e si può riprendere immediatamente la propria normale attività.



