La psoriasi è una malattia non contagiosa della pelle. Secondo le ulime stime, ne sono affetti circa 7.5 milioni di persone negli USA, e quasi 8 milioni in Europa. La malattia è determinata geneticamente, cioè scritta nel nostro DNA: spesso sappiamo che ne soffrono, o ne soffrivano, altri nella nostra famiglia. Il suo decorso, spesso cronico e con recidive, non si può sempre prevedere con chiarezza. La causa della malattia è autoimmune: il nostro organismo, cioè, produce delle cellule particolari che attaccano la nostra stessa pelle. Accade così che, mentre nelle persone sane le cellule della pelle subiscono un ricambio ogni 25 - 28 giorni, in quelle affette da psoriasi questo ricambio di cellule avviene ogni 4 giorni.
LE DIVERSE FORME DI PSORIASI
Nella maggior parte dei casi la pelle si presenta arrossata, ricoperta da squame biancastre che si esfoliano in continuazione.
Psoriasi a placche: è la forma più comune e si manifesta con delle placche o delle lesioni rotondeggianti della pelle a livello della schiena, del torace, dei gomiti, delle ginocchia e del cuoio capelluto. E’ la forma che interessa circa l’80% dei pazienti.
Psoriasi inversa: interessa di solito aree del corpo come le ascelle, l’inguine, il solco mammario, le pieghe del gluteo e le aree genitali. La pelle si presenta solitamente particolarmente arrossata, liscia e sottile, soggetta facilmente alle irritazioni a causa del sudore o dello sfregamento.
Psoriasi eritrodermica: è una forma particolare di psoriasi infiammatoria che di solito interessa ampie aree del corpo che appaiono arrossate ed edematose e vanno incontro ad esfoliazione accompagnata da prurito e dolore.
Psoriasi guttata: è la forma che spesso si ritrova nei bambini o nei giovani adulti. E’ caratterizzata da piccoli “bottoni” di cute arrossata ricoperta da squame biancastre. Queste lesioni di solito appaiono sul tronco e sulle braccia. Questi “bottoni” sono di solito sottili e non spessi come quelli che si trovano nella forma a placche.
Psoriasi a pustole: tipica dell’adulto, è caratterizzata da pustole biancastre non infettive circondate da un alone rossastro. Le pustole contengono globuli bianchi e non sono né infettive, né contagiose.
LA TERAPIA CON RAGGI UVB A BANDA STRETTA
Presenti nella luce del sole, i raggi UltraVioletti di tipo B sono efficaci nel trattare le placche della psoriasi. I raggi UVB penetrano efficacemente nella cute e sono in grado di regolare e rallentare il ricambio delle cellule della pelle, impedendo il formarsi della placca, e spegnendo il rossore che la caratterizza. I raggi UVB a banda stretta (NB) si sono dimostrati molto più efficaci degli altri nel trattare i sintomi di questa malattia perché utilizzano la parte più efficace della luce UVB.



I CANDIDATI IDEALI ALLA TERAPIA UVB-NB
Le terapie con UVB-NB possono essere effettuate sia negli adulti che nei bambini e sono efficaci nei pazienti affetti da: psoriasi a placche, psoriasi guttata, psoriasi palmo plantare. Gli UVB-NB possono essere usati anche in concomitanza con altre terapie sia topiche (Psorcutan - Dovonex) che sistemiche (Methotrexate).
COME SI ESEGUE LA TERAPIA
A differenza di numerosi centri, il nostro ambulatorio è dotato di un sistema che ci permette di dosare il raggio UVB-NB solo sulla placca psoriasica, cioè sull’area affetta da psoriasi, risparmiando dalla radiazione UVB la pelle sana. Questo permette di utilizzare dosaggi molto bassi di raggi UVB-NB, e di essere più efficaci senza effetti collaterali sulla pelle intorno. La terapia inizia con una serie di piccoli test in una zona normalmente non esposta al sole. Ciò è utile al medico per individuare la miglior dose di energia in grado di rendere normale ed omogenea la cute. Una volta trovato questo valore e controllata l’assenza di effetti collaterali, si può iniziare la terapia vera e propria. In tal modo, la terapia si presenta sicura e priva di effetti collaterali. Il medico pone a contatto della pelle malata lo speciale manipolo attraverso cui, per mezzo di fibre ottiche, viene convogliata la dose di energia precedentemente testata in dosi via via maggiori.
QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE
Rispetto alle tradizionali terapie con raggi UVB o alla PUVA terapia, in cui il numero di sedute si presenta molto elevato, con esposizioni anche tre volte alla settimana, con questa metodica i risultati in alcuni casi sono visibili già dopo le prime tre o quattro sedute eseguite una sola volta alla settimana. Il protocollo di terapia è comunque conformato alla persona e al grado di malattia: maggiore è l’energia che si riesce ad utilizzare senza avere effetti collaterali, maggiore è il risultato, e più veloce è la remissione dei sintomi. E’ bene preparare la pelle all’esposizione del raggio UVB-NB usando la sera prima una crema in grado di rimuovere le squame sulla placca (Psorcutan – Dovonex): in questo modo il raggio UVB-NB sarà in grado di penetrare meglio nella pelle ed essere più efficace.
QUANDO LA PELLE SARA’ TORNATA NORMALE
Una volta che le placche saranno scomparse la terapia può essere sospesa. Qualora le placche iniziassero a ricomparire nuovamente si potrà riprendere con gli UVB-NB. Studi recenti hano dimostrato che se si tengono le placche di psoriasi sotto controllo con dosaggi corretti e controllati di UVB, i sintomi si presenteranno nel tempo sempre con minor frequenza.
National Psoriasis Foundation: http://www.psoriasis.org/home/