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CHIRURGIA DEL SENO: MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

La caratteristica fisica più associata all’idea di femminilità è sicuramente il seno. Un seno pieno e sodo si associa all’idea di giovinezza e salute ed esercita sempre una forte attrazione sessuale. Viceversa, un volume eccessivo del seno (iperplasia o gigantomastia) non costituisce solo un problema estetico, ma molto spesso comporta per la donna interessata disagi psicologici e fastidiosi disturbi (vizi di postura, dolori alla schiena ed alle articolazioni, scoliosi). Per un rapido recupero estetico, psicologico e funzionale, si ricorre alla Mastoplastica Riduttiva, intervento consigliato anche prima dei 18 anni (se supportato da motivazioni e certificazioni valide) e certo non inibitore della capacità di un futuro allattamento.

QUANDO OPERARSI

L’intervento di Mastoplastica Riduttiva è normalmente effettuato in caso di:

  • seno ipersviluppato
  • volume eccessivo del seno, sproporzionato rispetto al resto del corpo
  • seno pendulo e pesante con le areole che guardano verso il basso
  • dolori alla schiena dovuti al peso del seno e baricentro spostato.

Sebbene l'intervento possa essere eseguito in qualsiasi periodo dell'anno, si preferisce evitare i mesi centrali dell'estate (Luglio ed Agosto): il caldo, infatti, favorisce l'edema (gonfiore) e rende scomodo le medicazioni ed il reggiseno elastico che va portato, dopo l'intervento. Inoltre, sole e cicatrici non vanno molto d’accordo: programmate con cura quindi questo tipo di chirurgia.

QUANTO DURA

L’intervento di Mastoplastica Riduttiva ha una durata variabile in relazione alle tecniche chirurgiche utilizzate ed alla sua complessità. In generale potremmo dire che l’intervento dura dalle due alle quattro ore. Per questo tipo di chirurgia è sempre necessaria un’anestesia generale ed una degenza di uno/due giorni. Il ricovero è necessario per monitorare al meglio le prime 24 ore post operatorie.

TECNICHE CHIRURGICHE

Quando il seno è troppo grosso, condizione chiamata ipertrofia mammaria, specie se di grado elevato, può determinare disturbi, non solo di carattere estetico, ma anche funzionale: tensione dolorosa alla cute, lordosi e scoliosi, intertrigini ed eczemi. Esistono ipertrofie mammarie dette pure, dovute cioè solo all’aumento della ghiandola: queste sono più frequenti nelle adolescenti;  esistono poi ipertrofie miste in cui la componente ghiandolare è infiltrata abbondantemente da tessuto adiposo, e quindi tipiche nelle donne dopo il parto, oppure ipertrofie esclusivamente adipose, cioè associate ad obesità, oppure a soprappeso. Le moderne tecniche operatorie prevedono l’asportazione del tessuto in eccesso, fino ad ottenere la giusta dimensione. Il tessuto residuo viene rimodellato, senza punti esterni e quello asportato va normalmente analizzato per sicurezza, onde evitare che all’interno vi siano anomalie della ghiandola che non andrebbero riconosciute senza esame istologico. Questa analisi aumenta la sicurezza dell’intervento e salvaguardia la salute della paziente.

La tecnica oggi più utilizzata per la riduzione mammaria prende il nome dal chirurgo che per prima l’ha descritta nel 1989: Mme Lejour, una donna, famosissima come chirurgo plastico di Bruxelles, in Belgio. Tale operazione, oggi considerata tecnica fondamentale per la riduzione della mammella, è di fatto una tecnica SHORT SCAR (a cicatrice corta), che consente di ridurre la mammella praticando unicamente un’incisione intorno al capezzolo ed una verticale al di sotto di esso, talmente modesta da poter essere agevolmente nascosta anche da un piccolo bikini. Attraverso tali incisioni viene asportata la cute e l’eventuale grasso in eccesso, nonché parte della ghiandola mammaria, in quantità tali da ottenere un’apprezzabile proporzione. Il seno è quindi rimodellato, in modo che il risultato sia in armonia con la silhouette e l’areola di conseguenza è riposizionata in virtù delle nuove dimensioni.
Nei casi estremi di ipertrofia mammaria, detta gigantomastia (dimensioni del seno molto molto grandi), è possibile che si rendano indispensabili tecniche chirurgiche più importanti e quindi si renderà probabile la cicatrice lungo il solco sottomammario. In questo caso la degenza potrà essere prolungata anche per più di un giorno allo scopo di poter monitorare al meglio il post operatorio. La tecnica non altera l’integrità della ghiandola, e quindi le possibilità di un eventuale allattamento. Il seno, dopo la Mastoplastica Riduttiva, risulterà più piccolo e sodo, così potrai muoverti in modo disinvolto nella vita quotidiana, e soprattutto nelle attività sportive.

DOPO L’INTERVENTO

Al termine dell’intervento ti risveglierai nella tua stanza con una medicazione moderatamente compressiva che porterai per 24 ore ed un reggiseno modello sportivo per sostenere e mantenere nella posizione corretta il tuo nuovo seno. La rimozione delle suture avverrà dopo 7-14 giorni. Avrai un lieve gonfiore ed ematomi per 1-2 settimane, con eventuale dolore al petto ed ai movimenti delle braccia. Dovrai indossare un reggiseno specifico per attività sportive per almeno un mese.

I COSTI

Ogni intervento di Chirurgia Plastica ed Estetica è una soluzionespecifica dal prezzo individualizzato. Il costo medio di una mastoplastica riduttiva essi comprende:

sala operatoria, onorario anestesista, onorario chirurgo, compensi staff medico e paramedico, presidi medici, materiali, day hospital o degenza (quando indicate, compresa IVA, ove applicabile), visita pre-operatoria anestesiologica, reperibilità dell’equipe per le prime 48 ore dopo l’intervento così da garantire il massimo livello di sicurezza, medicazioni e controlli post-operatori successivi.

Il costo dell’intervento è comunicato in sede di prima vista, e viene fornito quindi un preventivo scritto dettagliato che rappresenta il costo definitivo.

Nella Chirurgia Estetica del seno, spesso gli interventi, con le moderne tecniche, possono essere effettuati in regime di Day Hospital/Day Surgery e quindi con ricovero il mattino e dimissione alla sera. Se volessi prolungare la tua degenza di una notte per tuo maggior confort o sicurezza, non ci sono problemi perché la struttura* in cui opera il Dr Mazzi è accreditata ed attrezzata per questo scopo. In alcuni casi gli interventi della chirurgia del seno possono essere abbinati ad interventi di Chirurgia del Corpo: in tal caso la degenza è obbligatoria e normalmente si prolunga per uno o due giorni. Ci sono invece casi in cui, per raggiungere i risultati che ti aspetti, è consigliabile l’abbinamento con programmi di Medicina Estetica oppure, semplicemente, se non presenti le indicazioni per l’intervento, il tuo inestetismo può essere meglio fronteggiato con le più innovative tecniche di Medicina Estetica come il Macrolane® per l’ingrandimento non chirurgico del seno.

* La chirurgia del seno è effettuata in struttura differente da quella disponibile presso l’ambulatorio Medilight srl

Link:

American Society of Plastic Surgeon: http:// plasticsurgery.org

American society for Aesthetic Plastic surgery: www.surgery.org

Società Ialiana di Chirurgia Plastica Ricostrutiva ed Estetica: www.sicpre.org

Casa di cura Villa Laura: www.villalaura.it